Alessio Schreiber

Le conseguenze dell'ozio

Di immigrazione e salari

Sin dai tempi della rivoluzione industriale, quando cioè le migrazioni iniziarono ad assumere rilevanza crescente, ci si domanda se l’immigrazione sia un fenomeno da leggere positivamente o negativamente. Le prime conclusioni in questo senso non prospettavano un esito felice. Nel 1911 infatti, negli Stati Uniti tale dibattito si animò notevolmente quando la Commissione sull’Immigrazione concluse che i fenomeni migratori dall’estero avevano effetti negativi sul mercato del lavoro contribuendo a peggiorare le condizioni lavorative.Poco più di un secolo è passato da allora eppure l’idea semplicistica che gli extracomunitari ci portino via il lavoro permane, nei ragionamenti dei più, come un gravoso problema. Da quel 1911 gli effetti delle migrazioni sul sistema economico del paese di destinazione sono stati analizzati in letteratura economica con riferimento a diverse tematiche e a diverse aree geografiche. Continua a leggere
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