Alessio Schreiber

Le conseguenze dell'ozio

Giornalismo d’inchiesta e nuovi modelli di Business

Di fronte alla crisi della carta stampata alcuni fra i Big Brand del giornalismo guardano al Citizen Journalism come parziale risposta alla scarsità di fondi, utilizzando i contenuti proposti dagli utenti come fonti primarie per la stesura dei pezzi e nel tentativo di limitare gli investimenti richiesti dal giornalismo investigativo e d’inchiesta. La qualità e l’approfondimento necessitano infatti di tempo e soldi, perché il buon giornalismo non è economico. Questo significa che – anche entro le piattaforme online – è necessario farsi pagare.Alcune fra le più influenti iniziative digitali legate al giornalismo, come l’organizzazione non-profit ProPublica, sono in larga misura sostenute attraverso donazioni e fondazioni filantropiche. Significa davvero che non esistono modelli di business sostenibili e capaci di garantire profitto?

Per scoprirlo potrebbe essere sufficiente analizzare dieci fra i business model adottati dalle principali start-up digitali nate negli scorsi due anni e legate al giornalismo investigativo.

Matter

Matter propone articoli sul modello del long-form journalism legati a tematiche scientifiche e tecnologiche. Dopo aver raggiunto $140.000,00 di finanziamenti grazie a una campagna di crowdfunding su Kickstarter, l’azienda ha iniziato ad operare producendo un articolo long-form ogni mese, acquistabile dai lettori per $0,99. Ulteriore fonte di guadagno è il web syndication. All’inizio del 2013 Matter è stata acquisita da Medium, piattaforma di blogging fondata da Ev Williams, già co-founder di Twitter e Blogger.

Exaro

Exaro nasce sostenuto da alcuni finanziatori e, fino a poche settimane fa, prevedeva l’accesso agli articoli attraverso un paywall. Quest’ultimo è stato rimosso e la piattaforma punta ora a sviluppare il proprio fatturato attraverso la fornitura di add-on e servizi di banche dati per imprese cittadine. Come Matter, anche Exaro riesce a sfruttare positivamente sistemi di syndication. Sin dal suo lancio, nel 2011 ha vantato diversi Scoop, non ultimo quello riguardante la registrazione nella quale Rupert Murdoch ammette di essere a conoscenza delle pratiche di intercettazione illegale portate avanti dai suoi giornalisti.

ThaiPublica

Ispirato dall’organizzazione non-profit Americana vincitrice del premio Pulitzer ProPublica, ThaiPublica si focalizza sulle inchieste aziendali in Tahilandia. Lanciata grazie a un finanziamento a fondo perduto (Grant) riesce a produrre la maggior parte dei propri ricavi attraverso la promozione e la sponsorizzazione di conferenze. Ospita inoltre alcuni banner pubblicitari sul proprio sito e raccogli finanziamenti per lo sviluppo di progetti specifici.

The Muckracker

The Muckraker racconta di avvenimenti taciuti all’opinione pubblica dell’Irlanda del Nord e opera secondo un modello freemium: il blog offre degli estratti gratuitamente e consente l’accesso alle inchieste long-form attraverso il magazine digitale The Muckracker Report per £3,00. La prima uscita è stata pubblicata la scorsa estate. Ognuna delle inchieste è pubblicata da Lyra McKee. Si può quindi affermare correttamente che The Muckraker è una piattaforma attraverso la quale una giornalista freelance finanzia il proprio lavoro.

10 Modelli di Business

1. Reader-Funded

Tanto Matter quanto The Muckracker basano il proprio Business Model sulla richiesta di contributi economici agli autori. Matter richiede $0,99 per i propri articoli basati sul modello del long-form, mentre il magazine The Muckraker Report costa £3,00. I lettori possono inoltre optare per una sottoscrizione annuale.

Ambedue le pubblicazioni hanno optato per un sistema che consente l’accesso ai contenuti digitali dietro micro-pagamenti. Matter inoltre permette l’acquisto dei propri articoli in formato ebook su Amazon e delle versioni audio degli stessi su Audible.

Facciamo due conti. Matter richiede $0,99 per articolo. Bobbie Johnson, co-founder di Matter indica che il costo di produzione di ogni singolo articolo oscilla fra i $12.000,00 e i $15.000,00. Indica inoltre che, allo stato attuale il punto di pareggio non si è ancora raggiunto, ma che il numero di abbonati sta crescendo velocemente.

Gli articoli contano un minimo di 5.000 parole e i giornalisti ricevono un pagamento di $7.500,00 per articolo, ovvero $1,50 per parola. Questo dovrebbe essere sufficiente per ripagarli dei due o tre mesi utili a confezionare i pezzi. Gli autori mantengono il copyright mentre Matter ne detiene la licenza d’uso. Oltre alla fee prevista per il giornalista il costo per articolo comprende anche oneri derivanti da viaggio, trasferte, editing e confezionamento.

The Muckraker Report è decisamente un esperimento più minuto di Matter, dovendo provvedere esclusivamente al lavoro della ventitreenne Lyra McKenn. Stando a quanto affermato da McKee, avrebbe optato per un modello Reader-Founded per evitare potenziali conflitti con gli inserzionisti.

Lyra guadagna £2,69 per ogni numero venduto. La prima uscita le ha permesso di guadagnare poco più di £200,00 che ha donato a un centro anti stupro dell’Irlanda del Nord, soggetto della stessa uscita.

2. Crowd-Funded

Attraverso il Crowdfunding è nato Matter. Un progetto che è riuscito a raccogliere l’impressionante cifra $140.000,00 su Kickstarter, a fronte di una richiesta di $50.000,00. Attraverso questo risultato Matter non solo è riuscito a sviluppare il proprio modello di Business, ma ha permesso di verificare l’effettiva presenza di un interesse verso un giornalismo online teso alla qualità e non alla visibilità.

The Muckracker ha articolato un processo molto simile, evitando tuttavia di passare da piattaforme dedicate, simili a Kickstarter, preferendo richiedere ai lettori un contributo diretto di £3,00 per una sottoscrizione mensile. Idea non dissimile da quelle portate avanti da altre piattaforme sociali. Pensiamo ad App.net che è stata finanziata attarverso la raccolta di $50,00 dai primi sostenitori in cambio di un account

3. Ad-Funded

Chiunque abbia anche un minimo di esperienza nell’ambito del giornalismo digitale saprà quanto sia arduo riuscire a veicolare introiti sufficienti da banner e adv posizionati sul proprio sito web.

ThaiPublica ospita alcuni banner pubblicitari e, benché così riesca a sviluppare qualche guadagno extra, buona parte dei propri volumi derivano da altre forme di finanziamento.

4. Paywall

Fino a poche settimane fa Exaro utilizzava un sistema di Paywall indirizzato più alla vendita di licenze multiple per dipendenti aziendali che all’accesso per singoli individui. Lo scorso Agosto il Paywall è stato rimosso, in concomitanza con l’arrivo del nuovo direttore commerciale, il quale ha preferito focalizzarsi sulla vendita di servizi legati alle banche dati piuttosto che alle sottoscrizioni.

Teoricamente tanto Matter quanto The Muckraker Report potrebbero essere visti come siti dotati di Paywall, offrendo contenuti in cambio di un pagamento da parte dei lettori. Ma in pratica, l’una e l’altra piattaforma si focalizzano sulla vendita di singole pubblicazioni lette su tablet, e confezionate sul modello del long-form journalism.

5. Conferenze

Attraverso le conferenze, la piattaforma ThaiPublica realizza la maggior parte dei propri introiti. Attorno al sito si è creato quello che chiamano ThaiPublica Forum. Lo scopo: ospitare ogni tre/quattro mesi una conferenza legata a temi ritenuti di pubblico interesse. Questo, stando alle parole del fondatore dalla piattaforma Sarinee Achavanuntakul.

Le conferenze sono sponsorizzate e i giornalisti utilizzano i loro contatti per proporli in qualità di relatori. Alle conferenze quindi partecipano anche giornalisti provenienti da altre testate con il risultato di accrescere l’interesse rispetto agli eventi e quindi favorire i rapporti con gli sponsor.

6. Syndication

Matter ed Exaro sono riusciti in breve tempo a sviluppare la vendita di contenuti editoriali. Matter utilizza il sistema del Syndication rispetto a estratti e racconti provenienti da un largo numero di editori. Johnson ha indicato che “particolarmente rispetto a syndication esteri, le nostre offerte risultano più appetibili per gli inserzionisti”, questo perché alcuni editori degli USA e del Regno Unito si sentono concorrenti rispetto a Matter.

Mark Watts, editor-in-chief di Exaro, indica che “attraverso il syndication non si riesce a coprire tutti i costi derivanti dalla produzione di articoli di qualità, tuttavia contribuisce in maniera considerevole”.

7. Data Services

Dopo aver rinunciato al Paywall, la strategia di monetizzazione di Exaro passa attraverso la fornitura di servizi di banche dati.

Questi servizi si basano sui dati che Exaro raccoglie e traccia nello svolgimento delle proprie inchieste. Se, ad esempio, Exaro pubblica un articolo legato agli indici di insolvenza delle aziende inglesi, può vendere gli stessi dati raccolti e non pubblicati agli operatori interessati.

Come afferma Watts “quello che portiamo avanti è una sorta di Data Jurnalism, e i dati raccolti hanno un valore spendibile in certe aree di business”

8. Grant-Funded

Nonstante ThaiPublica abbia costruito il proprio business model attorno al forum, ha ricevuto un finanziamento a fondo perduto (Grant) al suo avvio, e continua a riceverne per la creazione lo sviluppo di nuovi progetti.

Le conferenze e la pubblicità diretta pagano i costi fissi, come gli stipendi, “ma non rimangono soldi da investire nella trasformazione della nostra professione”, spiega Achavanuntakul.

Lyra McKee di The Muckraker ha risposto al bando per un finanziamento finalizzato alla realizzazione di un’inchiesta specifica. Si è iscritta all’ ”Arthur Guinnes Project” nel tentativo di ottenere un finanziamento che le consenta di investigare sulla morte di un membro del parlamento dell’Irlanda del Nord assassinato nel 1981.

9. Filantropia

Le donazioni filantropiche sono un’altra forma attraverso la quale finanziare piattaforme giornalistiche. ProPublica fu finanziata con successo attraverso delle donazioni, come accaduto al Texas Tribune, capace di attrarre anche qualche Grant. Anche il Bureau of Investigative Journalism nel Regno Unito dove, come si legge nel loro sito, “raramente si assiste a donazioni filantropiche verso il giornalismo”, ha potuto beneficiare di questo tipo di donazioni.

Infine, ThaiPublica ha richiesto l’intervento di alcuni ‘mecenati’ per il primo sviluppo e per il lancio del sito.

10. Acquisizione

Benché non si tratti di una vera fonte di introiti, attraverso l’acquisizione avvenuta per mano di Medium, Matter può ora conoscere ulteriori livelli di sviluppo.

L’acquisizione ha permesso a Matter di focalizzarsi sulle sfide future, lasciando intravedere una “sicurezza sul lungo periodo”, come indicato da Johnson. “Ci ha permesso di guardare al futuro piuttosto che vivere alla giornata”, mentre prima dell’acquisizione “ogni storia produceva entrate utili a produrre la successiva”.

Questo significa inoltre che Matter potrà presto assumere qualche componente per lo staff e fare meno ricorso a personale freelance.

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